La privacy è una cosa un po’ strana. Tendiamo a non pensarci quando non è un problema, e siamo sempre convinti che nessuno possa violarla. La realtà, sfortunatamente, non è così semplice.

La verità è che siamo tutti controllati e analizzati ogni giorno. Grandi aziende come Google, Facebook e Apple ci controllano meticolosamente, con la scusa di farlo a nostro beneficio o esclusivamente per il “miglioramento dell’esperienza utente”. Il mondo in generale ha appena ricevuto uno schiaffo in faccia con il recente fiasco del data mining di Facebook. Quindi ora è il momento perfetto per parlare del perché la privacy non sia solo qualcosa per paranoici, ma importante per tutti.

Ma che dire di coloro che sostengono che la privacy serve solo a chi è coinvolto in attività illegali?

Come puoi proteggere la tua privacy?

C’è un motivo per cui le nostre case sono dotate di porte e tende. Diciamo che solo perché non stiamo facendo nulla di sbagliato, non significa che dobbiamo fare vedere a tutti ciò che facciamo, o consentire alle aziende di avere pieno accesso alle nostre vite private solo per farle guadagnare.

E non si tratta solo di aziende che si occupano di social media o quelle di tecnologia. Al contrario, anche il sistema finanziario globale di cui tutti facciamo inevitabilmente parte ci osserva da vicino, se non addirittura di più. A loro non basta un nome utente e una posizione GPS, i sistemi finanziari, come gli uffici di recupero crediti e le banche, conoscono anche i nostri dettagli più personali. Conoscono i nostri codici fiscali, numero del passaporto, indirizzi, numeri di telefono e tutto il resto, sempre con la scusa di conoscere i propri clienti.

Ecco perché scegliamo di utilizzare PIVX quando gestiamo le nostre finanze. Perché scegliamo l’indipendenza e, cosa più importante, scegliamo la privacy.

Quindi, alla luce delle recenti violazioni della fiducia pubblica da parte delle grandi società, prendiamoci un po’ di tempo per esaminare i cinque livelli di privacy offerti dalla rete PIVX.

Identità privata

Come abbiamo appena detto, qualsiasi transazione effettuata con una banca non è privata. Al contrario, quel tempo o denaro che hai donato a Wikileaks, o ad un movimento o partito politico meno famoso con la tua carta di credito Visa, ora è visibile e registrato. Le banche e le reti di elaborazione dei pagamenti manterranno e ricorderanno per sempre queste informazioni. Non solo rimarranno registrate, ma sono anche collegate alla tua identità. Ora, diciamo che tra qualche anno il tuo nome compaia in un’indagine di polizia che non ha nulla a che fare con te. I tuoi movimenti bancari saranno analizzati e un tuo piccolo acquisto totalmente legale potrebbe diventare pubblico.

In PIVX, facciamo le cose in un modo diverso. Chiunque, in qualsiasi parte del mondo, può creare un wallet PIVX sul proprio computer o dispositivo mobile in pochi secondi. Quel wallet PIVX non sarà mai ufficialmente legato ad alcun documento identificativo su di te o di chi ha ricevuto transazioni dal tuo indirizzo. In qualsiasi momento, puoi creare un nuovo wallet e ricominciare da capo senza collegamenti a nessuna attività eseguita da un wallet precedente.

Per ora tutto ok, ma che dire delle tecnologie più complesse come l’analisi blockchain? L’FBI e la NSA non hanno forse monitorato attentamente la rete bitcoin? Il bitcoin non funziona secondo gli stessi principi? Ecco perché abbiamo fatto qualche passo in più.

Rete privata

Diciamo che sei un fan di PIVX (e chi non lo è?) e vuoi aiutare a sostenere la rete e magari guadagnare qualche ricompensa nel processo. La buona notizia è che puoi farlo senza dover rivelare nulla su chi sei o dove ti trovi nel mondo. Partecipare alla rete è facile come scaricare un wallet e ottenere un PIV.

Vuoi fare un passo avanti ed eseguire un masternode? Nessun problema. Proprio come quando si esegue un wallet e lo staking, è possibile eseguire un masternode senza compromettere il tuo l’anonimato.

Sei veramente ossessionato dalla privacy? È anche possibile eseguire un masternode PIVX sulla rete TOR.

Spesa privata

Pochi mesi fa, PIVX ha lanciato uno dei sistemi più avanzati e innovativi per mantenere la privacy e l’anonimato su una rete blockchain. Usando un sistema che chiamiamo zPIV, chiunque sulla rete PIVX può inviare denaro in modo completamente anonimo. Se qualcuno cerca di cercare l’origine dei fondi, non troverà nulla.

Questo sistema di privacy funziona su uno dei protocolli di privacy più dettagliati e avanzati di tutti, noto come Zerocoin. Se l’implementazione di Zerocoin che usiamo è piuttosto complessa, puoi ottenere maggiori informazioni leggendo il nostro white paper ufficiale sul protocollo di privacy utilizzato da PIVX.

Ma il punto è che effettuare transazioni su PIVX usando zPIV protegge la tua privacy e l’anonimato in modo assoluto. Questo senza la necessità di utilizzare trucchi come la combinazione di monete o affidarsi a un numero selezionato di persone fidate che potrebbero rivelarsi dannose. No, PIVX è il vero affare, e chiunque abbia competenze tecniche sufficienti può guardare il nostro codice e verificarlo da sé.

Ricompense private

Una delle nuove funzionalità più interessanti per PIVX nel 2018 è la possibilità per i partecipanti alla rete di fare staking e guadagnare ricompense su unità di zPIV.

Fino ad ora, zPIV è stato utile solo come mezzo per inviare PIVX in modo anonimo. Se si voleva partecipare alla nostra rete privata e guadagnare ricompense, era comunque necessario mantenere la criptovaluta sotto forma di PIV. Ma con il nuovo aggiornamento nella versione 3.1 del wallet, gli utenti possono ora fare staking e ottenere ricompense sulle loro unità zPIV.

Si tratta di un elemento estremamente importate, perché più persone usano il sistema zPIV, più diventa efficace l’anonimato. Ora, gli stakers saranno incentivati ​​a detenere zPIV, e questo non solo rafforzerà la velocità e la stabilità della rete, ma migliorerà notevolmente l’anonimato per tutti.

Ad oggi, PIVX è ancora l’unica criptovaluta che fornisce un totale anonimato insieme a proof-of-stake, supportato da un solido team di sviluppatori e crittografi. La maggior parte delle altre monete private si basano ancora su mining proof-of-work piuttosto obsolete e inutili. In PIVX volevamo fare di meglio, così abbiamo reso la tecnologia dei nostri sogni una realtà.

Exchange privato

Il team di sviluppo PIVX, oltre ad aver creato zPIV, sta facendo enormi passi avanti con lo sviluppo del nostro sistema di exhange personale, completamente privato e decentralizzato. Allora, cos’è un exchange privato e decentralizzato?

Questo è il nostro modo per consentire a voi, la nostra community, di scambiare liberamente, direttamente e in modo anonimo una criptovaluta per zPIV. Oggi, se vuoi possedere alcuni PIVX, probabilmente dovrai utilizzare un servizio di exchange centralizzato che potrebbe essere attaccato dagli hacker o da chi volesse arrivare a utenti che possiedono criptovalute.

L’exchange privato PIVX, chiamato zDEX, opererà sulla nostra rete masternode e permetterà agli utenti di convertire istantaneamente valute come bitcoin in zPIV, con totale anonimato e privacy.

Non rinunciare alla tua privacy

Speriamo che la farsa di Facebook servirà da lezione e da avvertimento per tutti. Non possiamo semplicemente fidarci delle aziende e delle banche quando si tratta dei nostri dati privati ​​e sensibili. Almeno, non quando abbiamo una scelta. Ecco perché la nostra community sceglie di usare PIVX e zPIV per mantenere al sicuro il nostro anonimato e forte la nostra indipendenza finanziaria.

La privacy è un diritto umano, ma è un diritto che dobbiamo difendere e proteggere ogni giorno. Le grandi aziende che traggono profitto dallo sfruttamento delle nostre informazioni non ci daranno la privacy che meritiamo. Dobbiamo restare uniti e difenderci da soli. E questo è uno degli elementi chiave di tutto ciò che riguarda PIVX. Per concludere, utilizziamo un’altra citazione, un po’ più moderna della precedente:

“Sostenendo che non ti interessa il diritto alla privacy perché non hai nulla da nascondere è come dire che non ti interessa la libertà di parola perché non hai niente da dire”. Edward Snowden, ex dipendente della NSA